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giovedì 30 maggio 2013

Valutazione rischi: cosa deve fare l’impresa dal 1 giugno 2013

Le ditte con meno di 10 dipendenti dovranno redigere il Documento di Valutazione dei Rischi.

Solo fino a domani l’impresa potrà autocertificare i rischi derivanti dalla propria attività, poi basta. A partire da sabato 1 giugno 2013 tutte le ditte (anche quelle con meno di 10 dipendenti) avranno infatti l’obbligo di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)presenti nei luoghi di lavoro secondo le procedure standardizzate.



L’obbligo attua quanto previsto nel DM 30 novembre 2012, che ha introdotto le procedure standardizzate ai sensi dell’art. 6, comma 8 e dell’art. 29, comma 5 del Dlgs 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro. Il termine originario, fissato allo scorso gennaio, era stato prorogato fino al 31 maggio 2013 dalla Legge di Stabilità 2013.

Cosa deve fare il datore di lavoro dal 1 giugno?Il titolare dovrà redigere il Documento di valutazione dei rischi (una bozza è stata pubblicata dal Ministero del Lavoro) sotto la propria responsabilità, tenendo conto dell’attività e della struttura dell’azienda, avvalendosi dell’aiuto dei soggetti della prevenzione. Le procedure standardizzate prevedono alcune semplificazioni rispetto all’ordinaria redazione del DVR (compilazione più rapida, informazioni ridotte a favore delle pmi).

In particolare, il datore di lavoro, in collaborazione con il RSPP e il Medico competente (ove previsto), tenendo conto di tutte le informazioni in suo possesso e delle segnalazioni fatte dai suoi dipendenti,dovrà seguire quattro passi nella compilazione del DVR:
- descrizione dell’azienda, del ciclo lavorativo e delle mansioni;
- identificazione dei pericoli presenti in azienda;
- valutazione dei rischi associati ai pericoli identificati e individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate;
- definizione del programma di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.

Per quanto riguarda validità e durata del DVR, esclusioni, scadenze, sanzioni per mancata o non corretta redazione del Dvr consigliamo la lettura dell’articolo: “DVR: dal 1 giugno nuove regole per le imprese (stop all’autocertificazione)”.

giovedì 23 maggio 2013

Condominio: obbligatorio il fondo per i lavori straordinari

Chi abita in condominio deve mette in conto che, saltuariamente, dovrà far fronte a spese straordinarie per la manutenzione dello stabile. Dal prossimo 18 giugno 2013 – data in cui entrerà in vigore la Riforma del condominio – ogni volta che l’assemblea delibererà opere di manutenzione straordinaria o innovazioni, avrà l’obbligo di istituire un fondo speciale di importo pari all’ammontare dei lavori da eseguire. In sostanza: bisognerà pagare tutti i lavori nel momento stesso in cui vengono approvati.




L’intento della norma è quello di tutelare i costruttori da eventuali morosità e ritardi (oltre a quello di imporre una contabilità separata), ma di recente il presidente dell’Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), Pietro Membri, ha espresso alcune perplessità al proposito, sottolineando che sarà «difficile che i condomini paghino in anticipo migliaia di euro» e anzi, il rischio – dato da un’interpretazione letterale della norma - potrebbe essere il blocco delle manutenzioni nei condomini. Improbabile infatti che i condomini approvino i lavori con i fondi necessari già accantonati.

Vediamo di capire meglio come funziona il fondo speciale obbligatorio per le manutenzioni straordinarie e le innovazioni nel condominio, introdotto dalla Riforma del Condominio (Legge n. 220/2012), che ha modificato il punto 4 dell’art. 1135 c.c.: “[...] l’assemblea dei condomini provvede [...] 4) alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all’ammontare dei lavori”.

Cosa cambia dal 18 giugno 2013. Fino al prossimo 17 giugno, l’assemblea ha comunque la facoltà (ma non l’obbligo) di costituire un fondo per l’esecuzione di opere straordinarie, per un importo liberamente stabilito dagli stessi condomini. Dal 18 giugno 2013 tale facoltà diventerà un obbligo e il fondo dovrà essere di importo pari ai lavori da realizzare.

Che cosa è il fondo speciale. Il fondo speciale obbligatorio per le manutenzioni straordinarie e le innovazioni nel condominio è una riserva monetaria che l’assemblea deve creare nel momento in cui delibera lavori di manutenzione straordinaria o innovazioni, per consentire ai condomini di avere poi la somma necessaria per pagare i lavori da realizzare. Il fondo potrà essere utilizzato esclusivamente per la destinazione decisa dai condomini e deve essere istituito solo per specifici interventi già deliberati e non per opere future non ancora determinate.

Quali sono le opere straordinarie e le innovazioni. Si considerano opere straordinarie e innovazioni tutti quegli interventi onerosi o che eccedono l'ordinaria amministrazione – per le quali serve il consenso della maggioranza dell’assemblea che rappresenti almeno la metà del valore millesimale dell’edificio - da eseguirsi sugli impianti e sulle cose comuni e, in genere, quella mirante a conservarne nel tempo o a ricostruirne o innovarne la struttura. Tra i lavori straordinari più frequenti: rifare il tetto o le facciate, ripavimentare il cortile, mettere o cambiare l'ascensore, aprire una portineria.